Cohousing Sangiorgio - Ferrara

Cohousing Sangiorgio è un'iniziativa residenziale promossa dall'Associazione Cohousing Solidaria che, alle porte di Ferrara, ha creato le condizioni per costruire un insediamento per sette nuclei familiari i quali, in prospettiva, potrebbero crescere ulteriormente di numero visto il successo ottenuto. Un complesso residenziale frutto delle scelte condivise dei suoi abitanti: ambientalmente ed energeticamente sostenibile, si presenta verso strada con portoni Hörmann rivestiti in legno.
Il cohousing è una soluzione abitativa che conta numerose esperienze in Italia, nella quale diverse famiglie partecipano in prima persona alla progettazione dell'edificio nel quale andranno ad abitare. Oltre ai propri appartamenti privati sono presenti spazi e servizi comuni, gestiti collettivamente, tutti progettati a misura delle esigenze di ciascuno. 
Recuperando le volumetrie di alcuni fabbricati preesistenti, il progetto ha dato vita a un compatto edificio pluripiano affacciato verso il corso del Po di Primaro. Il gradevole disegno architettonico, caratterizzato dalla pacata alternanza fra pieni e vuoti, è perfettamente inserito nel paesaggio grazie anche all'ampio giardino con orto collettivo. La leggera e performante struttura in legno, il campo fotovoltaico in copertura e le soluzioni impiantistiche assicurano il massimo comfort, a fronte di consumi energetici praticamente nulli (classe A+). 
Il lotto è completato dal basso volume delle otto autorimesse prospiciente l’accesso carrabile. Il complesso è stato progettato dallo studio Rizoma Architetture di Bologna: “Il percorso progettuale è iniziato circa due anni fa – spiega l'arch. Giovanni Franceschelli - per iniziativa di alcune famiglie che volevano realizzare un'esperienza di cohousing, la prima nella città di Ferrara. L'idea che ha guidato i committenti – singoli e coppie, con e senza figli - è semplice quanto profonda: vivere fra città e campagna, in compagnia di vicini già conosciuti, con i quali poter condividere spazi comuni non solo di servizio, ma anche e soprattutto di incontro e relazione. Le scelte compositive, funzionali e tecnologiche sono state definite con la partecipazione e attraverso il confronto diretto con i futuri abitanti. Il risultato è stato un intervento attento a tutti i bisogni e alle diverse esigenze, ambientalmente sostenibile ed energeticamente molto efficiente, nel quale tutti sono contenti di vivere.” 
Qual è stato l'aspetto più interessante di questa esperienza? “Ogni momento è stato realmente intenso. Mi hanno stupito in particolare la voglia di ricercare quanto di meglio poteva essere realizzato con le risorse a disposizione e la cura prestata alla definizione anche del minimo dettaglio. Questo spirito positivo ha contagiato anche l'impresa, che ha lavorato con competenza, impegno e passione. La scelta dei portoni Hörmann, ad esempio, è legata non solo all'indiscussa qualità dei prodotti, ma anche alla possibilità di poter utilizzare lo stesso materiale che distingue le aperture presenti sui prospetti. L'autorimessa, infatti, scherma la vista del giardino rispetto alla strada con una calda cortina in legno. In questo caso il nome del fornitore è stato suggerito dall'impresa: trattandosi della principale azienda attiva nel settore, personalmente ho sostenuto la proposta, che è stata condivisa e vagliata per diventare poi una decisione comune. Forse l'aspetto più significativo di questa esperienza consiste proprio nella grande forza di queste scelte prese dal basso. Cohousing Sangiorgio ci insegna che la partecipazione delle persone alle decisioni relative alla propria qualità della vita – e l'abitazione è forse quella più importante – può essere l'occasione per aprire una nuova stagione dell'edilizia, a misura dei reali bisogni degli abitanti". 
Gli otto portoni basculanti Hörmann modello Berry N80, installati presso i box del Cohousing Sangiorgio, sono del tipo per uso residenziale (larghezza compresa fra 2.560 e 2.680 mm; altezza 2.300 mm), con apertura manuale e predisposizione per la motorizzazione. Sono composti da un telaio tubolare rettangolare e dal manto di rivestimento, entrambi in acciaio zincato (RAL 8028 marrone terra), più strato esterno in perline di legno d'abete nordico naturale trattate con impregnante neutro, sovrapposto al manto di rivestimento. 
Per ciascun portone sono presenti quattro finestre fisse, realizzate in lastre di acrilico e disposte nella fascia più alta. Le guide di scorrimento sono dotate di sistema di sicurezza d'arresto in apertura e di carrelli in materiale sintetico anti-usura, con protezione salvadita. L'apertura e chiusura avvengono grazie a chiavistelli regolabili a scatto automatico su due lati, serratura con mezzo cilindro profilato, pomolo esterno e impugnatura di sicurezza interna. Il bilanciamento del movimento è affidato a molle traenti multiple e leverismi di sicurezza. I portoni Hörmann Berry N 80 sono stati forniti dall'Agenzia di rappresentanza Castellari Porte e Finestre, con sede a Bologna.
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